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The Walking Dead – Continua l’accusa da parte di Kirkman

La serie zombie viaggia spedita verso l’inizio della seconda parte della stagione 10. Per la prima volta dall’inizio della causa legale, ormai tre anni fa, gli ex dirigenti di AMC Marci Wiseman e Charlie Collier hanno dovuto fronteggiare le accuse di alcuni produttori di The Walking Dead. Tra cui il creatore della serie Robert Kirkman.

Secondo l’accusa il network AMC (e nella fattispecie Wiseman e Collier), attraverso una serie di pratiche sleali, avrebbe travisato la quantità di denaro guadagnata grazie ai profitti di The Walking Dead e al merchandising collegato alla serie, di fatto pagando Kirkman e gli altri produttori (tra cui Gale Anne Hurd e Dave Alpert) meno di quanto meritassero.

In precedenza, i produttori avevano affermato di aver discusso di cifre con i due ex dirigenti, secondo i quali avrebbero ricevuto lo stesso trattamento se al posto di AMC ci fosse stato qualsiasi altro studio a produrre lo show. Charlie Collier da parte sua ha negato, sostenendo che queste discussioni fossero al di fuori delle sue competenze. “Ho delle persone che lo fanno, non dovrebbero rivolgersi a me” ha risposto oggi Collier, attualmente amministratore delegato di Fox Entertainment.

Il successo di The Walking Dead, che ha superato ogni aspettativa, ha reso nel tempo la serie una sorta di “calamita” per le azioni legali. Già nel 2013 Frank Darabont, primo showrunner della serie, aveva intentato una causa a AMC, senza contare le controversie tra lo stesso Kirkman e Tony Moore per i crediti dei fumetti da cui è tratta la serie.

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