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Recensione The OA

Recensione della serie tv Netlflix The OA

The OA è una serie tv Netlix uscita nel 2016 della durata di 2 stagioni con 8 episodi l’una.

praire che cammina nel prato

Recensione prima e seconda stagione

Nella prima stagione la serie tv è concentrata sulla storia di una bambina russa rimasta cieca in seguito ad un incidente, vive in una casa per orfani con dei tutori che la maltrattano. Un giorno una coppia americana abbastanza in là con gli anni che non è mai riuscita ad avere figli si innamora di lei e l’adottano. Lei però non si dimentica mai il padre biologico, quindi un giorno scappa di casa alla ricerca del padre perduto. Durante la ricerca si imbatte in un dottore che le parla delle ricerche che sta svolgendo su dei casi di esperienze pre-morte, la protagonista già aveva sperimentanto un’ esperienza del genere, quindi accetta l’invito del dottore e va a casa sua. Qui verrà rinchiusa in una cella insieme ad altre persone che quotidianamente verranno uccise dal dottore per poi essere riportate in vita.

copertina prima stagione the oa

Nelle varie esperienze pre-morte ad ogni personaggio viene a conoscenza di una “mossa”, le mosse in totale sono 5 e servono per viaggiare in altre dimensioni. A metà della prima stagione saranno svelate tutte le mosse e quindi i protagonisti finalmente potranno viaggiare in altre dimensioni.

Nella seconda stagione ci troviamo in una dimensione diversa, ma i personaggi si ritrovano ancora tutti insieme e ancora una volta le loro storie si intrecciano. In questa stagione c’è un mistero da risolvere che gira attorno ad una casa che potrebbe essere il fulcro di questi viaggi fra le diverse dimensioni.

hap che guarda avanti arrabbiato

Netflix decide di cancellare la serie

The OA poteva decisamente definirsi come una delle serie più eccentriche e contorte dell’attuale panorama seriale, sfruttando in maniera pazzesca il concetto del viaggio tra universi paralleli e dell’incontro tra mondi simili e contrari. Quando era ancora in fase di scrittura, l’idea di The OA era decisamente sopra le righe sotto forma di immagini in movimento e catturava facilmente l’attenzione di quegli spettatori alla ricerca di qualcosa di diverso o, meglio, di un concept già adoperato ma poco torchiato da cinema e serialità sempre più fotocopie di loro stessi.

Ma la delusione per la cancellazione non arriva solamente da un’occasione sprecata quanto, piuttosto, dalla consapevolezza che la storia era lungi dall’essersi conclusa e che il finale della seconda stagione non rappresentava nemmeno la metà del viaggio che eravamo destinati a percorrere con la serie. The OA, infatti, era stata pensata per dispiegare gli eventi nell’arco di cinque stagioni, ognuna composta da otto episodi. Netflix, quindi, non si è fermata cancellando semplicemente una singola stagione, bensì un cammino lungo e intricato che sarebbe progredito, stando ai trascorsi della serie, per i successivi cinque anni o forse più.

praire che fa una delle mosse

A mio avviso questa serie è stata molto sottovalutata, ha degli episodi che ti tengono attaccato allo schermo con molti momenti di suspance mai banali. In ogni episodio non sai mai cosa potrebbe succedere cosa starà per avvenire. Forse le prime puntate sono un po’ statiche ma da metà della prima stagione avviene un cambio che porta la serie ad un’ascesa vincente.

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