One Piece: Stampede - NerdSoul
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One Piece Stampede – La nostra recensione

Un film per celebrare i 20 anni della serie anime

Allerta SPOILER, avanzate a vostro rischio e pericolo

Siamo recentemente stati al cinema a vedere il nuovo film anime One Piece: Stampede, uscito proprio per celebrare la ricorrenza dei 20 anni della serie anime. E’ proprio così, anche One Piece inizia ad avere la sua età ed ora come ora è ancora difficile riuscire a vederne una fine.

Però ritorniamo alla pellicola cinematografica, supervisionata dallo stesso Eiichiro Oda, creatore del manga. Lo stesso autore ha creato appositamente per l’occasione due personaggi, che saranno proprio i responsabili dei problemi creati a Rufy e ciurma.

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Il primo è Buena Festa, famoso organizzatore di eventi malavitosi e pirateschi. Il personaggio è ossessionato dal voler cambiare l’equilibrio del mondo con le proprie mani e ciò lo porta a creare la Fiera Pirati per aiutare il suo nuovo alleato a diventare il nuovo re dei pirati sconfiggendo tutti gli invitati a questo grande evento.

Concentriamoci proprio sull’alleato di Buena Festa, ovvero il misterioso Douglas Bullet. Questo personaggio era rinchiuso a Impel Down durante l’assedio di Barbanera, ma proprio l’Imperatore Pirata, vedendolo, decise di non liberarlo perché troppo forte. Durante il film scopriamo che questo personaggio, dato per morto dalla maggior parte del mondo pirata, era un ex membro della leggendaria ciurma di Gol D. Roger, il quale è stato un esempio per lui. Morto Roger, la furia e la potenza di Bullet non riuscirono a trovare stimoli e sfogo e venne catturato dalla Marina per poi essere rinchiuso nella leggendaria prigione sottomarina.

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Abbiamo fatto una generale introduzione sui due antagonisti principali del film; ora diamo uno sguardo invece a tutti gli altri personaggi che compaiono.

Vediamo in primis la Ciurma di Cappello di Paglia con tutti i membri effettivi tranne uno…Jinbe, di cui ancora non si sa nulla nemmeno nei capitoli del manga. A parte questo i ragazzi sfoggiano tutti un abbigliamento originale pensato apposta nel film che abbiamo tratto qualche mese fa nei nostri articoli. Oltre ai protagonisti vediamo tantissimi altri pirati, tra cui spuntano tutti i membri della Worst Generation: parliamo di Trafalgar D. Law, Eustass Kidd, il suo fidato compagno Killer, Urouge, Capone Bege, Basil Hawkins, X-Drake, Scratchmen Apoo e Jewelry Bonney. Oltre a loro anche la presenza di importanti membri della Marina è massiccia.

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Vi raccontiamo la trama:

Buena Festa decide di organizzare una Fiera Pirata e invitare tutte le ciurme più forti del mondo, con lo scopo di farle annientare tutte dal suo socio Douglas Bullet. Fiotte di pirati arrivano nel luogo che ospiterà l’evento dell’anno. Tutti i criminali della peggior specie radunati in un unico luogo, il sogno di ogni marines. Infatti il Quartier Generale non esiterà ad inviare Smoker e Tashigi sotto copertura per indagare dietro le quinte e arrestare Festa. Nel frattempo viene indetta una caccia al tesoro tra pirati, dove il premio sarà un collegamento diretto con il One Piece, il leggendario tesoro lasciato da Gol D. Roger. Lo scenario è un’isola volante raggiungibile con una corrente Knock Up Stream, la quale viene affrontata dai pirati più forti.

Arrivati in cima assistiamo a quello che ogni fano di One Piece desidera da sempre in cuor suo: lo scontro fra tutte le supernove. Assistiamo a qualcosa di veramente bello, botte da orbi in ogni zona dell’isola, fino a quando il nostro caro nasone Usopp riesce a mettere le mani sul suddetto tesoro. Qui avviene la svolta. Nel frattempo vediamo Trafalgar Law ferito ed inseguito dagli organizzatori perché colto in fragrante dietro le quinte del festival. Utilizzando il suo frutto riesce a scappare sulla nave di Rufy, dove accompagnato da Nico Robin, Chopper e Sanji, decide di tornare a cercare festa per capire le sue vere intenzioni.

One Piece: Stampede - NerdSoul

Torniamo al tesoro. In questo momento compare proprio Douglas Bullet mentre l’isola nel cielo precipita in mare. Si impadronisce del tesoro, umiliando il povero Usopp e sfida tutti i pirati a combattere insieme contro di lui. L’esito è incredibile, nessuno riesce a fargli un graffio. Si scopre poi che il fantomatico tesoro è un Eternal Pose che indica Laugh Tale, l’isola in cui si trova il One Piece. Se già la situazione non fosse abbastanza difficile per i nostri eroi, aggiungiamo anche che Bullet possiede i poteri di un Frutto del Diavolo che gli consente di trasformare in arma tutti quello che vuole.

Da qui in poi il film perde credibilità. Non solo per le scene 3D fatte in computer grafica, che non rendono molto bene la scena, peggiorandola. Ma anche per il fatto che Bullet stesso si trasforma in un robot gigante indistruttibile. Entra in scena la marina, che accortasi della pericolosità della situazione decide di chiamare un Buster Call sull’isola, autorizzato dall’Ammiragli Kizaru. Tutti i pezzi grossi della Marina scendono sul campo, escluse le vecchie glorie Garp, Sengoku e l’attuale direttore Sakazuki.

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Sembra non ci sia più speranza quando un piccolo gruppo di persone decide di affrontare con una buona strategia Robot/Bullet. Queste persone sono: Monkey D. Rufy, Trafagal D. Law, Smoker, Sabo e Boa Hanckok. Unendo le loro forze riescono a scalfire l’armatura di Bullet per permettere a Rufy di sconfiggerlo. Finita la guerra però tutte le navi della Marina si posizionano in modo da ostacolare la Thousand Sunny nella fuga. E’ qui che, chiamamiamola Provvidenza o fan service, tutti i pirati, generalmente nemici di Rufy, si battono contro le navi della Marina e suo fratello Sabo, ora possessore del frutto Mera Mera no mi, precedentemente di proprietà di Ace, con una mossa riesce a creare, insieme allo spirito di Ace che gli appare accanto, una via di fuga fatta di fuoco per farli scappare.

In generale il film non è male, tralasciando come ho già detto un eccessivo fan service e molte forzature nella trama. Anche le animazioni in 3D non gli rendono giustizia, essendo fatte in maniera un po’ grossolana che si discosta molto dalla grafica e dalle animazioni della pellicola. Però resta da dire che un’evento così esagerato e fuori dal normale si può capire date le celebrazioni dei 20 anni della serie anime. Probabilmente Rufy da solo non sarebbe mai riuscito a sconfiggere Bullet nel film.

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Questo è quanto, spero che la nostra recensione vi sia piaciuta e vi aspettiamo per il prossimo film!

I fumetti sono opere d'arte!

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