GAMENEWS

Microsoft Flight Simulator 2020

Uno dei titoli più impressionanti a livello tecnico attualmente in sviluppo

Non si parla molto di Microsoft Flight Simulator eppure rappresenta al momento uno dei progetti videoludici più propriamente “next gen”, nel vero senso del termine, attualmente in sviluppo. La sua visibilità è limitata a causa dell’appartenenza a un genere diventato sempre più di nicchia, cosa che spiega la scarsa esposizione da parte della stessa Microsoft, che ha lanciato il suo annuncio all’improvviso nel corso dell’E3 2019, sepolto in mezzo a decine di altre presentazioni ben più incisive e spettacolari. Eppure, non erano pochi quelli che sostenevano di essere rimasti particolarmente impressionati da quei pochi secondi di dimostrazione a video, vedendo proprio in Microsoft Flight Simulator uno dei titoli in assoluto più interessanti della fiera.

L’effetto sorpresa ha certamente giocato a favore di un titolo che, come simulazione pura, non punta ovviamente al pubblico di massa, così come la lunga pausa intercorsa all’interno della serie dall’ultimo capitolo ufficiale uscito, ovvero quel Microsoft Flight Simulator X che risale ormai al lontano 2006. Tuttavia, c’è qualcos’altro qui a giocare un ruolo importante nell’innegabile fascino del nuovo simulatore di volo Microsoft, ed è quel senso di meraviglia che si prova davanti a una soluzione tecnologica così sperimentale e avanzata come quella utilizzata dagli sviluppatori per raggiungere il realismo estremo del nuovo Microsoft Flight Simulator. Per un gioco che ha sempre puntato sulla riproduzione quanto più realistica possibile dell’esperienza simulata, si trattava di trovare una soluzione che consentisse di raggiungere livelli mai visti prima di ricostruzione degli scenari in digitale, mentre i limiti tecnologici si facevano sempre più evidenti con i sistemi tradizionali. La soluzione è arrivata, in maniera decisamente appropriata, dal cloud, calando il nuovo simulatore di volo perfettamente nelle nuove tecnologie di trasmissione dati, sfruttate per ottenere risultati grafici sbalorditivi.

Power of the cloud

Abbiamo tutti scherzato sul famoso hype del “power of the cloud”, specialmente quando la sua attuazione videoludica si è dimostrata inferiore alle aspettative con titoli come Crackdown 3, ma su Microsoft Flight Simulator c’è veramente ben poco da ridere: qui non si tratta di affermazioni vaghe e roboanti sul futuro dei videogiochi, qui si tratta di vedere quel futuro in azione e i risultati sono inequivocabili per quanto visto finora. Per mettere in piedi l’operazione, Microsoft ha costituito un team di sviluppatori interni in collaborazione con Asobo Studio, i talentuosi autori dell’ottimo A Plague Tale: Innocence, che in molti sospettano possa essere l’oggetto di una delle prossime acquisizioni della compagnia come first party a questo punto, ma queste al momento sono solo voci di corridoio.

Le soluzioni tecnologiche adottate, tuttavia, necessitano di strumenti che solo un gigante come Microsoft è in grado di fornire agli sviluppatori, basandosi su dati forniti da satellite e raccolti da Bing, oltre alla generazione procedurale di elementi tridimensionali effettuata attraverso il cloud Azure, in modo da poter gestire una mole di informazioni altrimenti non digeribile dai computer al livello locale. Microsoft Flight Simulator si basa infatti sulla bellezza di 2 PetaBytes di dati, che chiaramente non potrebbero essere contenuti all’interno di un hard disk normale o gestiti attraverso le RAM che abbiamo nel desktop personale. Questo perché, di fatto, la mappa del gioco è l’intero pianeta Terra, tutto precisamente mappato da satellite e immagazzinato su Bing, quindi riprodotto poi in 3D attraverso l’integrazione di elementi tridimensionali generati in maniera procedurale sui dati reali o con la modellazione standard da parte degli sviluppatori. Le tecniche procedurali di rendering vengono effettuate attraverso complessi algoritmi di machine learning sviluppati dal team in grado di generare alberi, erba e simulare la superficie terrestre, oltre ad attenzioni particolari dedicate dagli sviluppatori alla costruzione di alcuni elementi riconoscibili, come monumenti e luoghi di interesse generale costruiti con fotogrammetria 3D.


Voli virtuali

È facile capire dove possa portare una siffatta struttura: si tratta dell’evoluzione definitiva dei viaggi virtuali su Google Maps o Bing. A parte gli scherzi, in effetti un titolo che propone la ricostruzione totale dell’intero pianeta Terra esplorabile diventa qualcosa di più di una semplice simulazione di volo, almeno nelle sue interpretazioni potenziali. Microsoft Flight Simulator resta fedele alle sue origini, intendiamoci, e gli appassionati di simulazione sono certamente il pubblico-target di riferimento per l’intero progetto, ma è chiaro che un’evoluzione del genere apre le porte a tutta un’altra risma di utenti possibili: ovviamente c’è da fare i conti con il sistema di controllo e l’impostazione realistica che potrebbe essere poco assimilabile a chi cerca il brivido action, ma con il mondo intero a disposizione, il nuovo Flight Simulator diventa appetibile anche a tutti coloro che vogliono semplicemente farsi un viaggio aereo virtuale. Chi non ha mai fatto un giretto sulle mappe via browser per visitare qualche luogo remoto, qualche posto visitato in precedenza, oppure casa propria? Microsoft Flight Simulator potrebbe rappresentare l’evoluzione definitiva di questo passatempo.

Insomma, è facile vedere come questo nuovo capitolo possa estendere la serie a nuove fette di pubblico, anche grazie all’arrivo annunciato su Xbox One (e chiaramente su Xbox Scarlett, dove probabilmente sarà molto più a suo agio viste le specifiche tecniche) e su Xbox Game Pass. Tutto questo ben di Dio ovviamente richiederà un equipaggiamento sostanzioso anche da parte degli utenti, con i requisiti hardware che non sono ancora noti ma richiederanno probabilmente una buona dotazione per vedere tutto nel migliore dei modi, considerando anche la possibile applicazione del ray tracing. Tuttavia ci possiamo aspettare un’esperienza scalabile (d’altra parte deve funzionare anche su una Xbox One standard) e almeno sul fronte della gestione del flusso di dati ci sono soluzioni che vengono incontro a ogni esigenza: nonostante il fatto di appoggiarsi fortemente al cloud e ai dati in streaming, Microsoft Flight Simulator ha infatti un sistema di ottimizzazione della banda dati internet che dovrebbe consentire buone performance del gioco anche con connessioni non eccelse, con la possibilità anche di effettuare una sorta di pre-download di specifiche zone geografiche in modo da non dover affidarsi esclusivamente allo streaming intensivo di dati.

Cielo e terra

Ovviamente non è stato tralasciato anche l’altro componente principale nello scenario di una simulazione di volo, ovvero il cielo. Particolarmente impressionante risulta dunque la riproduzione dell’atmosfera, degli effetti dell’aria e delle particelle di umidità, smog e altro che possono influire sulla visibilità insieme ai vari eventi meteorologici. Anche condizioni del cielo derivano dai dati reali tratti da internet e dalle banche dati di Bing: se c’è una tempesta in atto in uno specifico luogo del mondo e ci si trova a volare proprio da quelle parti, vedremo l’evento in tempo reale all’interno di Microsoft Flight Simulator. C’è una certa integrazione della simulazione fisica nella costruzione degli agenti atmosferici, in modo che questi abbiano anche dei riflessi realistici nel comportamento del velivolo, non essendo dei semplici orpelli grafici ma elementi attivi del “gameplay”, se così si può definire.

Si presentano dunque una grande quantità di condizioni atmosferiche diverse, riprodotte con notevole fedeltà: c’è un sistema di gestione delle particelle che rappresenta una sorta di simulazione a sé stante all’interno del software, in grado di riprodurre numerosi fenomeni atmosferici e configurazioni delle nuvole, nonché di gestire il sistema di illuminazione attraverso i vari agenti. Allo stesso modo, le nuvole e le tempeste hanno una consistenza tridimensionale e fisica che influisce sul comportamento dell’aereo, come risulta facilmente percepibile attraversando banchi di nuvole con un aereo leggero. Le nuvole sono renderizzate attraverso 32 layer in grado di determinare forma, densità e profilo. Non si tratta solo di nubi e tornado, però: ci sono diversi altri elementi presi in considerazione nella ricostruzione del cielo come le particelle di umidità, il vapore, lo smog, le correnti d’aria e i cambiamenti di pressione. Anche il cielo notturno è stato ricostruito con cura con la corretta posizione delle stelle.

Lezioni di volo

Al di là di tutte le nuove soluzioni tecnologiche applicate per la riproduzione del mondo intero, Microsoft Flight Simulator resta pur sempre una simulazione come nucleo del progetto, anche se questo aspetto è passato chiaramente in secondo piano rispetto alle evoluzioni applicate al comparto grafico e alla costruzione delle ambientazioni. La serie ha raggiunto storicamente già degli ottimi risultati sul fronte della simulazione pura del volo, dunque il lavoro svolto su questo fronte parte da una base già consolidata e di ottimo livello, anche se le evoluzioni soprattutto nell’ambito della gestione della fisica si faranno sentire sul modello di volo. Come da tradizione, si tratta principalmente di una simulazione di aerei civili, anche se il catalogo completo dei velivoli che saranno messi a disposizione nella versione definitiva non è ancora noto. Per il momento, le versioni di prova messe a disposizione per giornalisti e membri dell’insider program prevedevano una lista ancora piuttosto limitata di aerei, tra i quali si possono scorgere Cessna Grand Caravan, Socata TBM 930, Cessna 172 Skyhawk, Icon A5, Robin DR-400, Diamond DA-40 e modelli di Airbus. Per le ricostruzione poligonale dei velivoli gli sviluppatori hanno effettuato la scansione tridimensionale degli esterni e del cockpit interno, ma in alcuni casi le compagnie produttrici hanno inviato ad Asobo Studio direttamente i CAD utilizzati per la costruzioni degli aerei.

Il realismo resta un elemento fondamentale, ma considerando le possibili aperture a nuove fasce di pubblico è possibile aspettarsi anche la possibilità di modulare le impostazioni della simulazione in modo da consentire anche agli inesperti di approcciarsi al gioco. Dal punto di vista dei contenuti, anche questo Microsoft Flight Simulator sarà una sorta di laboratorio aperto in cui il supporto dei “third parties” avrà grande importanza, come visto anche nei capitoli precedenti. Non ci sono ancora programmi precisi visto che il software è ancora in fase di pieno sviluppo, ma l’intenzione di Microsoft è di rilasciare un SDK, forse proprio nel periodo di alpha test, in modo da consentire a terze parti l’aggiunta di contenuti ulteriori, che potranno essere distribuiti sia gratuitamente che a pagamento, come avviene regolarmente con Flight Simulator X. La data di uscita di Microsoft Flight Simulator non è ancora nota ma il lancio è previsto per il 2020, direttamente all’interno del catalogo di Xbox Game Pass. Per seguire da vicino l’evolversi del software e magari prendere parte alle prime sessioni di prova, vi invitiamo a registrarvi nell’Insider Program a questo indirizzo.

Fonte

Millenial culture is spending what little money you have on nerd shit that makes you happy as the world falls apart around you...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *