Dio Brando - Le Bizzarre Avventure di JoJo - NerdSoul
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Le Bizzarre Avventure di JoJo – La creazione di Dio Brando

Araki ci racconta qualcosa sul personaggio

Il creatore de Le Bizzarre Avventure di JoJo, Hirohiko Araki, è stato intervistato dalla rivista letteraria giapponese Kotoba sul suo numero di primavera del 2020 riguardo al modo in cui riesce a creare dei cattivi memorabili; e ha citato diversi aspetti chiave che sono stati importanti per la creazione di Dio.

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La radice del male sta nell’orrore: Dio è un cattivo imponente perché il suo rancore contro la famiglia Joestar abbraccia intere generazioni. È un vampiro immortale e, anche quando viene sconfitto, torna a perseguitare i discendenti di Jonathan Joestar.

Araki dice che si chiedeva cosa lo spaventasse di più, che vi fosse una maledizione che trascende il tempo piuttosto che un nemico con poteri invincibili o una predisposizione violenta.

“Il male” è irresistibile per un lettore quando sembra incomprensibile, misterioso: c’è una sorta di volontà di cercare di capire la filosofia sposata da un malvagio le cui azioni sembrano impossibili da prevedere.

Le storie di avventura ruotano attorno al mistero e ad altre cose che sembrano al di là della comprensione delle persone nella società normale, quindi è logico che i cattivi, che rappresentano un ostacolo da superare, siano pieni di mistero.

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Araki menziona anche una serie di titoli che hanno influenzato la creazione delle sue storie e hanno contribuito a “preparare la scena”, per così dire, per i tipici cattivi di Araki: Il silenzio degli innocenti, diretto da Jonathan Demme, parla di un serial killer la cui stessa esistenza è spaventosa perché c’è incertezza su quando ucciderà di nuovo e cosa lo spinge esattamente a uccidere. La serie di manga Ushijima the Loan Shark ritrae carismatici criminali tanto che il lettore non può fare a meno di farsi coinvolgere nonostante si opponga alle loro azioni in ogni fase del processo.

Araki menziona inoltre diversi villain in film che hanno avuto un forte impatto su di lui. Ha citato il film Frost / Nixon, diretto da Ron Howard, per aver mostrato l’ex presidente degli Stati Uniti Richard Nixon come il tipo di persona che usa i giochi mentali nel tentativo di esonerarsi dalle colpe.

Ha anche elogiato Hereditary – Le radici del male, diretto da Ari Aster, per aver interpretato la paura esistenziale causata da una maledizione soprannaturale che perseguita anche coloro che osano parlarne. Infine, ha elogiato Joker, diretto da Todd Phillips, per aver interpretato il male come un prodotto della società da cui proveniva, descrivendolo come “simbolico” dell’era attuale.

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Araki era stato precedentemente intervistato da Kotoba in merito alle influenze ricevute dalle storie di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle: Araki aveva affermato di aver appreso i fondamenti della narrazione da Sherlock Holmes, in particolare la struttura narrativa e come creare personaggi carismatici.

Amante del fumetto nelle sue svariate forme. Sono cresciuto con Dragon Ball e One Piece e successivamente mi sono appassionato del fumetto supereroistico americano, tra tutti Wolverine e Daredevil. Ammiro e seguo la scena fumettistica italiana, tra tutti le opere di Davide Toffolo.

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